Barzelletta

Barzelletta


Si può sostenere, senza grandi rischi teorici, che l’errore non sia solo una deviazione occasionale dal pensiero corretto, ma una vera condizione strutturale dell’essere umano. Nella sua irriducibile finitezza, l’uomo è condannato a vivere in uno stato di parziale ignoranza: un’ignoranza che, per ampiezza e profondità, supera di gran lunga il campo molto più ristretto di ciò che gli è dato conoscere, interpretare e governare con la ragione.

Anche Einstein non sapeva fare le lasagne come quelle di mia nonna.

A questo punto si potrebbe immaginare mia nonna come una candida vecchietta al focolare.

Mia nonna era invece una dirigente di un’importante industria farmaceutica, con uno stuolo di persone che le preparavano il bagno, il cibo e le appaiavano le ciabatte.

L’unica cosa che combinava ai fornelli erano lasagne verde shocking, che facevano pensare più al solfato di rame che agli spinaci. Il gratin lo produceva con una boccetta che ha tentato di perfezionare fino alla fine. Non erano nemmeno male: semplicemente non posso giurare che fossero meglio di quelle di Einstein.

Dopotutto, come diceva sempre mia nonna, tutto è relativo.

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