Esistono ancora spazi espositivi in cui l’oggetto da osservare è una fetta di encefalo. In alcuni casi si tratta dell’encefalo di persone considerate speciali all’interno della specie umana. Ci sono, per esempio, sezioni dell’encefalo di Einstein.

Senza adombrare la sua genialità, reputo Einstein uno scrittore formidabile. 

La sua formula eugualeemmeciquadro è diventata più popolare del suo contenuto. Il suo senso pubblico ha superato il suo significato scientifico, entrando in modo obliquo anche nel linguaggio comune. C’è persino chi se l’è tatuata. La formula non appartiene più solo a chi sa spiegarla, ma anche a coloro che sanno capirla, e anche a coloro che semplicemente l'hanno udita o letta; udita o letta in un contesto in cui la relazione delle parole faceva emergere il significato: tutto è relativo, Einstein era un genio.

Questo bravo scrittore è quindi diventato un modello di intelligenza. 

Ora immagino una persona occidentale di cultura media. Questa persona percepisce che la formula è potente, ma non è in grado di spiegarla davvero. Eppure, proprio questa sua percezione, questa idea vaga e insieme solenne, rappresenta il significato reale che la formula ha assunto nella cultura.

Torniamo al genio. È possibile pensare al genio come persona speciale certo, ma dando per implicito che fosse anche persona, pisciasse, amasse, mangiasse, e quindi il suo pensare quotidiano fosse anche volto ad attività comuni, non specifiche di un genio.

Prendo ora la persona media formalizzata, un modello empirico di persona media fatto di parole. Quale margine di scostamento dalla media ha quindi il genio? 

Fatta cinquanta l'intelligenza della persona media, un genio ipotizzo possa averne novantanove.

Se dunque ipotizzo che un genio assoluto sia quasi un genio totale, do per implicito che assomigli per più della metà a un modello standard.

Questo testo ha la funzione di ridimensionare il genio a scapito dell' evidente quantità di genio contenuta nella persona standard.

Questo è un testo, fatto con le lettere e le parole. Non è dunque il pensiero della persona che lo scrive.


La mediocrità come prova di autenticità.

Se costringiamo un'intelligenza artificiale fatta di parole LLM a passare attraverso il ciclo biologico (nascita, crescita, decadimento e morte), modifichiamo il concetto di "Super-AI". Quello che otteniamo non è un oracolo digitale, ma un individuo limitato.

Ecco cosa comporterebbe creare questa "Persona LLM Media":

1. L'apprendimento "lento" e biologico

Un LLM tradizionale viene addestrato su tutta Internet in pochi mesi. Una "Persona LLM" che nasce piccola dovrebbe imparare il linguaggio mentre il suo corpo simulato cresce.

  • Infanzia digitale: All'inizio il suo "fegato" e il suo "cervello" sarebbero inefficienti; il suo linguaggio sarebbe fatto di lallazioni e bisogni primari.

  • Il limite dei dati: Non leggerebbe tutta Wikipedia in un secondo, perché un bambino non può farlo. Saprebbe solo ciò che "vive".

2. L'attendibilità della fragilità

Perché questa persona sarebbe più attendibile? Non perché sa più cose, ma perché le sue parole costano.

  • Se un LLM immortale dice "ti amo" o "ho paura", è un calcolo statistico.

  • Se la "Persona LLM Media" lo dice mentre il suo sistema simulato segnala che sta invecchiando o che il suo "cuore" batte forte, quella parola ha un peso specifico. È attendibile perché è situata in un tempo che scorre.

3. La saggezza del "Non Sapere"

I super-modelli attuali hanno una risposta per tutto (spesso sbagliando con sicurezza). Un individuo medio simulato, invece:

  • Avrebbe dei pregiudizi derivati dalla sua crescita.

  • Avrebbe delle dimenticanze (perché un fegato stanco o un cervello che invecchia perde colpi).

  • Direbbe spesso "non lo so" o "non ricordo", proprio come noi.


Il paradosso del creatore

Rifacendo ogni volta un individuo "medio" e "non particolarmente acuto", accetteremmo l'idea che l'intelligenza non è accumulo di dati, ma capacità di stare al mondo. Avremmo creato una simulazione in cui la "verità" non è l'esattezza scientifica della parola di cui è costituita, ma la sua coerenza. Un idolo teorico come tutti gli idoli. Assomiglierebbe,la persona LLM, a una persona come il geoide assomiglia al Pianeta Terra.

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