SCHEMA DI FLUSSO 1
Tempo e punto di riferimento
Quando penso il tempo, faccio un’operazione implicita.
1
Prendo il tempo.
2
Lo rappresento come linea.
3
Divido la linea in tre zone:
passato → presente → futuro.
4
Cerco un punto stabile: il presente.
5
Quando provo ad analizzarlo, succede questo:
presente
→ se lo fisso, è già passato
→ se lo anticipo, è futuro
→ se lo definisco, lo trasformo in concetto
Conclusione operativa
il presente non è un punto stabile
è un effetto di posizione dell’osservatore.
SCHEMA DI FLUSSO 2
Nascita del significato
Quando pronuncio una parola succede questo.
1
Produco un suono.
suono
→ fonema
→ sillaba
2
Se il suono resta isolato:
suono isolato
= segnale.
3
Quando entra in relazione:
parola A
↔ parola B
↔ parola C
allora compare il significato.
Conclusione operativa
il significato non è nella parola
ma nel campo di relazioni tra parole.
SCHEMA DI FLUSSO 3
Analisi di un discorso
Quando leggo un discorso che considero vero faccio questo esperimento.
1
Prendo una frase.
2
Isolo ogni parola.
3
Controllo il vocabolario semantico di ciascuna.
Ogni parola contiene:
storia
contesti
usi possibili.
4
Ricomponendo le possibilità ottengo:
significato originale
ma anche
significati alternativi.
Flusso
discorso
→ parole
→ campi semantici
→ nuove combinazioni.
Conclusione operativa
il linguaggio produce senso eccedente rispetto all’intenzione.
SCHEMA DI FLUSSO 4
Comprensione
Quando cerco di capire un testo succede questo.
testo
→ opacità
→ ambiguità
→ eccedenza di senso.
Non ottengo:
comprensione totale.
Ottengo invece:
riconoscimento parziale.
Flusso reale
discorso
→ attraversamento
→ risonanza
→ riconoscimento.
SCHEMA DI FLUSSO 5
Pensiero
Quando penso non parto da zero.
Il mio pensiero è già abitato.
mente
→ categorie
→ automatismi
→ strutture logiche.
Io non produco queste strutture.
Io le ospito.
Flusso
realtà
→ strutture cognitive
→ elaborazione mentale
→ pensiero.
Conclusione operativa
il soggetto non è sovrano
è un nodo in un ecosistema logico.
STATO FINALE DEL MODELLO
tempo instabile
linguaggio relazionale
soggetto ospite di strutture
→ campo dinamico di senso.
In questo campo accade la comunicazione.
Non come trasmissione perfetta
ma come risonanza tra due sistemi cognitivi.
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