https://www.ilpost.it/2026/03/10/approccio-lavoro-generazioni/
Traspare veso la fine dell'articolo un tema che tuttavia fin dall' inizio della lettura mi è apparso evidente.
Si fanno paralleli tra generazioni (supposte mobili) con un oggetto suppostamente statico: il lavoro. Non c' è la consapevolezza che cinquant'anni fa i bambini giocavano ai mestieri muti. Se lo facessero ora farebbero uno su una sedia al pc.
Insomma, l' oggetto stabile con cui si esamina il problema ha cambiato senso. A mio parere è proprio lì l'inghippo.
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